21 Set '15

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Giornalista, scrittrice blogger, laureata in Letteratura Musica e Spettacolo, BM di EBINetwork, referente per il Programma Personal Shopper. Per informazioni inviare una mail a scriviallaredazione@gmail.com con oggetto: Programma Personal Shopper.

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Storia della Moda: Krizia

Krizia storia della moda italiana

Krizia storia della moda italiana

Krizia, al secolo Mariuccia Mandelli, è parte della storia della Moda Italiana. Inizio questa rubrica parlandovi di questa stilista italiana perchè parto avvantaggiata avendo visitato l’azienda e quello che viene considerato un vero e proprio “museo”.

Krizia, in tutti i decenni della sua attività, ha voluto creare una collezione enorme, formata da tutte le collezioni che, stagione dopo stagione, anno dopo anno, sono state proposte alle donne di tutto il mondo. Ho avuto la fortuna di vederla, di accarezzare tessuti impalpabili come di provare capi pazzeschi dai costi stellari.

Ma l’alta moda delle collezioni Krizia Top era pensata per le boutique esclusive presenti anche a New York e Parigi. Ora però non voglio divagare.

Come ha iniziato

Mariuccia Mandelli da giovanissima insegnava in una scuola di Cassano d’Adda cui arrivava prendendo un vecchio tram milanese. Alla moda si è avvicinata quando accompagnava le amiche a far compere e si rendeva conto di come la moda del momento non soddisfacesse le esigenze femminili.

La passione per la moda però l’aveva fin da bambina quando a otto, nove anni, giovava a vestire la sua bambola preferita. Mariucca abitava a Bergamo e vicino c’era la sartoria di un’amica di famiglia dove passava ore ad osservare quel mondo che presto sarebbe diventato anche il suo.

Finite le scuole in Svizzera, spinta da una zia che intendeva la sua passione solo come qualcosa di poco affidabile (i classici “grilli per la testa”) si ritrova a fare la maestra elementare, ma l’occasione è dietro l’angolo. Naturalmente per chi la sa cogliere, così Mariuccia vende la Lambretta, regalo dei genitori, per avere i soldi con cui prendere in affitto due locali a Milano, in via Mario Pagano.

Qui Mariuccia Mandelli taglia  e cuce con l’amica Flora Dolci. Iniziano da un capo dii abbigliamento che ora come ora piace molto meno alle donne: le gonne.

Una volta preparato un campionario, non solo le indossa, ma le porta in giro per l’Italia in due valigie, per proporle ai vari negozi.

La stampa americana la battezza con il nome di “crazy Krizia“, e la giovane nel suo girovagare si imbatte in un venditore che, mosso a compassione, le dà un indirizzario. Difficile però è far capire le sue creazioni: semplici, senza fronzoli, con quel “niente” in più che all’inizio in pochi sembrano apprezzare.

Nemmeno le banche sono disposte a dar fiducia a due ragazze e per sette anni prendono uno stipendo giusto per tirare avanti. Poi la prima intervista su Grazia, fatta da Elsa Haertter che Mariucca accoglie con entusiasmo e grande emozione.

Ha un carattere un po’ contraddittorio però, ed è forse proprio questo il segreto del suo successo ed è così che ne hanno sempre parlato, di una donna decisa che sapeva ciò che voleva, che si batteva per ciò in cui credeva e non si tirava indietro dall’esprimere le proprie idee.

Nel 1964 presenta per la prima volta a Palazzo Pitti e vince il premio “Critica della Moda” scatenando un gran putiferio.

Anno dopo anno, proponendo sempre collezioni particolari con  materiali preziosi e tagli semplici, sposando colori nuovi a pantaloni e gonne, con motivi di fantasia, geometrici o animalier, la stilista si è affermata nel mondo della moda a tal punto da arrivare a creare collezioni anche per bambini e uomo.

Ma raccontare tutto in una volta sarebbe davvero troppo quindi per ora chiudo qui i ricordi e la storia della moda dal punto di vista di Mariuccia Mandelli regalandovi un’immagine direi storica.

Li riconoscete tutti?

Per capire di chi si tratta vi invito a leggere il post ilblogdialice.it.

Ultima curiosità

Il nome Krizia Mariuccia Mandelli l’ha preso dai Dialoghi di Platone, era il nome di uno dei personaggi che parlavano della vanità femminile.

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